habemus dominium

finalmente sono riuscito a collegare al blog il dominio che avevo comprato a giugno. quindi lexiamatic diventa “grande”: per festeggiare ho anche cambiato layout. nella fotona di testa uno scorcio del deserto andaluso, l’unica immagine abbastanza larga che avevo su flickr, presto metterò qualcosa di più consono. intanto medito se spendere 10 wp-credits per poter modificare il css…

Let’s rule the world!

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

Una delle vittorie più schiaccianti nella storia delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti fu quella di Ronald Reagan nel 1984: ottenne 54 milioni di voti, 17 milioni in più del suo avversario. L’affluenza, però, fu molto bassa: a votare Reagan fu solo il 31 per cento degli aventi diritto. Nelle ultime elezioni, anche Barack Obama ha conquistato circa il 31 per cento degli aventi diritto al voto, che corrisponde a 65 milioni di elettori. Questi esempi dovrebbero farti riflettere, Acquario. Nella tua sfera personale la presunta maggioranza potrebbe non essere affatto una maggioranza. Le autorità spesso godono di un mandato meno ampio di quello che sostengono di avere. Di conseguenza, hai più possibilità di estendere il tuo influsso di quanto immagini.

[come sempre | via – Internazionale]

Valori Profondi

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

“Non cercare mai di essere all’altezza degli altri”, raccomanda lo scrittore britannico Quentin Crisp. “Falli scendere al tuo livello: costa di meno”. Lascia perdere questa tattica, Acquario: sarebbe un grande spreco di energie. E lo stesso vale per tutte le volte in cui vorresti competere con chi non ha valori profondi come i tuoi. In questo momento sei molto suscettibile alle pressioni sociali, quindi è molto importante che tu segua il mio consiglio. Cerca di trovare la tua strada senza abbandonarti all’invidia, all’odio o al senso di superiorità.

[via internazionale]

torta salata per l’inverno

ho bisogno di un computer nuovo. la lentezza del mio vecchio caro ibookg4 domenica m’ha fatto talmente innervosire che per rilassarmi mi sono dovuto mettere a cucinare.
ho unito un paio di ricette del Libro di Pier ed ecco il risultato:

la torta porcella

tortasalata.jpg

Lessare le patate con la buccia in acqua salata;
In 2 cucchiai di olio soffriggere la cipolla tritata, unire la carne (3 salsiccette), l’origano, la scorza (di 1/2 limone gratta come x le torte), salare, pepare e cuocere per 10′.
Quando le patate saranno cotte, scolarle, lasciarle raffreddare un po’, poi sbucciarle e tagliarle a fettine.
Tagliare a fette sottili la scamorza
Ricavare dalla pasta 2 rettangoli, stenderne uno in una teglia inumidita e coprire con le patate che cospargerete di paprika e cumino
Sul letto di patate distribuire la carne (ben tirata) e copritela con il formaggio.
Coprire con il 2′ rettangolo, sigillare i bordi, spennellare con il tuorlo e cuocere in forno caldo a 200’C per 40′ circa.

altro che leggi, ci vuole un serial killer

Plot per un horror alla stephen king:

Nel fetido hinterland milanese scompaiono misteriosamente giovani fans di Fabri Fibra. La polizia brancola nel buio (anche perchè buona parte delle sue forze è impegnata a randellar studenti).

Il protagonista, il malinconico ispettor Barigondazzi, vive da solo con la mamma, e nel tratto di strada per andare al lavoro da qualche giorno sta cominciando a notare bellissime Madonne dipinte sui muri; pure una (più che dignitosa) copia della Vergine delle Rocce.

Alla fine dipanerà il mistero: un serial killer sorprende questi stronzini di graffitari di merda di notte, li macina sanguinariamente in una betoniera e con le loro altrimenti inutili viscere del cazzo dipinge splendide copie di grandi classici.

Il serial killer è Lo Zio Giorgio

come se fosse un tumblog!

un paio di cosucce contro cui sono sbattuto navigando su un computer non mio e che vorrei non-dimenticarmi. La soluzione sarebbe quella di utilizzare un thumblog – che possiedo anche – ma non avevo voglia di fare 4 post diversi.

1) Se Apple comprasse l’Islanda farebbe i passaporti con la mela?! link

2) // direction artistique en design interactif —————————-(-_-) link

3) Do polandroid dreams about pictured sheeps? link

mattone giapponese di melassa amarcord

oggi facebook mi ha mostrato tutta la sua potenza, emotivamente devastante
come giocare con un pitbull finchè non lo fai incazzare
il baretto dell’epoca dell’università non c’è più, solo il ricordo di quel crogiulo di volti, storie e bevute. fumo di sigaretta, a palla.
finchè non nasce un gruppo su facebook del baretto
la radice della miticità del baretto è proprio che non c’è più: ha chiuso più o meno poco dopo che mi sono laureato. quella chiusura ha rappresentato la fine di un’epoca, un periodo significativo forse solo per noi, per quella generazione in quel posto, in quel periodo, intorno a quel bancone che non aveva niente di speciale se non essere Il Bancone dei nostri anni migliori.
tiè, mattone giapponese di melassa targata amarcord.