the simpler, the better

Ovvero come imporsi nell’universo fashionblog con uno stile minimal, iconico e antiverbale, Justin R. Saunders col suo JJJJound viene citato anche dai ricercati blogger a stipendio del nytimes, non che sia un pregio in |valore assoluto| ma comunque, sputaci sopra.

Ecco come Justin – in flesh and bones – descrive il suo blog:

The blog posts will have no titles.
The photos will be random.
No text either.
Just great photos.
(BTW, this is going to be your favorite blog)

Modalità di fruizione ottimale: via rss feed nel vostro aggragator preferito.

La moda e il cyberpunk

“Non parlo delle cose che non conosco!!!” diceva Nanni Moretti nel famoso sfogo di Sogni d’Oro. La posizione è sciovinista e io non riesco ad abbracciarla, visto che spesso mi si fa notare che parlo lungamente di film che non ho visto.
Però tra una chiacchierata tra amici e redigere la voce di un dizionario la distanza è notevole. Anche se è un dizionario della moda, anche se è un dizionario sul web.

Non so perché il signor Maurizio Vetrugno abbia deciso che la voce “Cyberpunk”
aveva una ragione di essere inserita nel Dizionario del sito dellamoda.it
Io resto perplesso nell’apprendere che il Cyberpunk sia mai stato “un Movimento giovanile” e una “moda più o meno spontanea” che “In termini strettamente sartoriali si fa partire dal 1983” e sartorialmente denotato da “bende e garze esibite per la strada come orgogliosi badges”. Cosa c’entreranno le garze?!
Forse quello di cui parla Maurizio è lo stile post-atomico alla Mad Max, mi dico. Infatti lo dice! Però poi aggiunge, di punto in bianco, che “Per definizione” – non si sa data da chi – “nello stile cyberpunk viene coniugata l’attenzione in senso lato per la cibernetica”. Non pago, Maurizio s’impunta anche a voler definire il filone di ricerca aperto da Norbert Weiner negli anni ’40 e che studia la teoria generale dei sistemi complessi, basandosi sul concetto di feedback e non “l’intelligenza artificiale a partire da un modello biologico” (quelle – se mai – sono le reti neurali).

Quindi il termine Cyberpunk unirebbe la cibernetica all'”eredità punk”, dove però – specifica Maurizio – “l’accento in questo caso viene posto sul termine eredità nel senso di ciò che rimane.” E continua “Ecco dunque apparire una tribù di creativi riciclatori che dagli inutili rottami di una civiltà tecnologicamente avanzata ricavano sculture mobili e dragster.” (e rieccoci a Mad Max)

In tutto questo profluvio di parole a caso, Internet non viene neanche nominata. Peccato, visto che le reti di computer sono il cardine dell’immaginario cyberpunk.

Quando il dotto signor Vetrugno raggiunge l’apice quando arriva alle citazioni letterarie. Ci si aspetterebbe che partisse da Bruce Bethke e dal suo racconto intitolato “Cyberpunk”, appunto, o almeno da William Gibson e dal suo romanzo “Neuromancer” dove viene coniato il termine cyberspace. Invece no, i “padri nobili del movimento” vengono indicati in William Burroughs e J.C. Ballard che  c’entrano poco o nulla (mentre avrebbe molto più ragionevolmente potuto citare Philips K. Dick), e Bruce Sterling, il quale pur essendo un esimio esponente di questa corrente letteraria è comunque un dichiarato discepolo di quel William Gibson che non viene neanche nominato dal eccelso redattore del dizionario.

Eppure, per concludere, caro Maurizio Vetrugno, sarebbe bastata una semplice ricerca su wikipedia per scoprire che il Cyberpunk non è un movimento giovanile ma:

“una corrente letteraria e artistica nata nella prima metà degli anni ottanta nell’ambito della fantascienza, di cui è divenuto un sottogenere. Il nome si fa derivare da cibernetica e punk e fu originariamente coniato da Bruce Bethke come titolo per il suo racconto “Cyberpunk,” pubblicato nel 1983, anche se lo stile fu reso popolare ben prima della sua pubblicazione dal curatore editoriale Gardner Dozois. Il Cyberpunk tratta di scienze avanzate, come l’information technology e la cibernetica, accoppiate con un certo grado di ribellione o cambiamento radicale nell’ordine sociale.

Tra gli esponenti più noti vengono comunemente indicati William Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche, e Bruce Sterling, per l’elaborazione teorica. Bruce Sterling ha definito il cyberpunk come «l’integrazione del mondo high tech e della cultura pop, specialmente nel suo aspetto underground».”

education is the key for betterment

Solo la Microsoft può proporre un corso, in aula con insegnante, dove ti insegnano ad utilizzare l’help.

Lessons

Navigate through Application Windows
Enter Information
Edit Information
Functionality of Menu, Tool and Comand Bars
Accessing ‘Help’

altro che leggi, ci vuole un serial killer

Plot per un horror alla stephen king:

Nel fetido hinterland milanese scompaiono misteriosamente giovani fans di Fabri Fibra. La polizia brancola nel buio (anche perchè buona parte delle sue forze è impegnata a randellar studenti).

Il protagonista, il malinconico ispettor Barigondazzi, vive da solo con la mamma, e nel tratto di strada per andare al lavoro da qualche giorno sta cominciando a notare bellissime Madonne dipinte sui muri; pure una (più che dignitosa) copia della Vergine delle Rocce.

Alla fine dipanerà il mistero: un serial killer sorprende questi stronzini di graffitari di merda di notte, li macina sanguinariamente in una betoniera e con le loro altrimenti inutili viscere del cazzo dipinge splendide copie di grandi classici.

Il serial killer è Lo Zio Giorgio

hip and fish

ci sono in natura determinate specie che sono particolarmente sensibili all’inquinamento dell’ambiente in cui vivono.
a causa di questa loro peculiarità, queste specie sono utilizzate dai ricercatori per determinare il livello di inquinamento in quel particolare habitat.
quindi, se in un fiume c’è la presenza di un certo pesciolino questo vorrà dire che l’acqua è sufficientemente pulita.
nell’ecologia della politica italiana – secondo me – gli studenti sono come dei pesciolini sensibili all’inquinamento della semiosfera.
per esempio mi ricordo che subito dopo che mi laurei nella mia università (siena) aumentarono le tasse del 100{09232ba4466262c09468f7d852b7fafa1f86d58f2a24d8e9ecb8fa3a8aa2e844}, eppure non si smosse una foglia, solo qualche rauco grido di protesta.
invece adesso, que onda! eppure la gelminazione non è poi la peggiore delle picconate che l’università (e la scuola) s’è presa in questi ultimi anni. si potrebbe anche dire che in fondo è solo una questione di soldi; infatti oggi leggo che addirittura i rettori hanno fatto fronte -uuuuu- e sono pronti a dimettersi in blocco sel’infame 133 non verrà ritirata.
è troppo tempo che non si vedeva una mobilitazione così capillare sul territorio della popolazione degli studenti. antenne rizzate e le tasche piene di strategie di comunicazione.
io mi ricordo che ad un’occupazione universitaria nel remoto ’93, le comunicazioni tra le università okkupate si tenevano via fax. avete presente il fax?! noi per mandarli e riceverli usavamo un apple mac, un classic II forse, o qualcosa del genere. oggi ci sono i blog. avete presente i blog?

hips&fish.jpg

logofobia

ho letto il penultimo libro di william gibson e sono stato contagiato dall’allergia della protagonista verso i più rinomati marchi della moda.
LV_gibson.jpg
oggi ero in treno a pendolare, sedute davanti a me sono capitate due strappone in carriera, amiche, che sfoggiavono due varietà differenti di borse louis vuitton.
ho resistito 10 minuti prima di dovermi alzare e allontarmi perchè non riuscivo a tollerare quello spettacolo immondo di consonanti che copulano su un fondo marrone.

the bar they are a-changing

C’era una volta il karaoke…

Adesso c’è Wee Boxing!

Per tutti gli stonati è una grande notizia. Anche per gli smanettoni. Forse le ragazze saranno meno contente, tanta fatica per tirare fuori di casa i ragazzi ed allontanarli dalla PS per poi ritrovarsi al bar una bestia ancora peggiore.

wii boxing in bars.JPG

BBQ restaurant a Park Avenue South, New York City

(Via PSFK Trend.)

Una soluzione artistica per la spazzatura di Napoli

Parliamoci chiaro, il problema della spazzatura a Napoli e in Campania
non si risolverà mai, il presidente è un buffone travestito da spazzino (ormai sono completamente allineato e appiattito sulla linea politica dei compagni di famiglia cristiana).

E allora se monnezza dev’essere – amici napoletani – che sia con stile!
Fate rosicare quegli snob milanesi, sempre a correre dietro un vernissage, utilizzando i sacchetti più cool in circolazione.

Un cumulo di pattume si trasformerà in un’installazione degna della biennale (magari riuscite anche a far pagare il biglietto a qualche milanese di passaggio).

Rabbit-kun del gruppo creativo MAQ, Inc.di Tokio

Rabbit-kun Garbage Bag Art Work -- Rabbit-kun Garbage Bag Art Work --

Rabbit-kun Garbage Bag Art Work -- Rabbit-kun Garbage Bag Art Work --

Anche con altri simpatici animali: Oscar Garbage Bag Art Work --

Anche il sacchettone gigante illustrato da Lily Franky per Sesame Street fa la sua porca figura.

Oscar Garbage Bag Art Work --

Oscar Garbage Bag Art Work -- Oscar Garbage Bag Art Work --

Acquistabili su Mottainai online shop (Japanese).

[Via Pink Tentacle.]

L’oroscopo di Rob Brezsny – ACQUARIO

Grazie per lo spettacolo che ci hai regalato per tutto il 2008, Acquario. Da gennaio hai mandato a quel paese un demone fastidioso e hai corretto un difetto nella tua integrità. Hai ripagato un grosso debito karmico e hai perfino cominciato a superare una vecchia tendenza psicosessuale. Prima di svelarti la tua ricompensa per questo ottimo lavoro, vorrei che facessi ancora qualche sforzo per domare il tuo lato ossessivo. Prova a trasformarlo da un inconveniente part time a una risorsa full time.

riassumendo: sono ossessionato dal demone della psicosessualità

[via internazionale]

La pagina (web) di Edipo post-vacanze per lavoratori digitali

Strumento di mortificazione corporale per informatici penitenti

L’informatico gaudente
dopo molto festeggiare
ritornava nell’ufficio
mogio mogio a lavorare
indossando penitente
un xxxxxxx di yxxxxxx

[cambio d’iniziale]

edit

la prima a dare la soluzione esatta e ad aggiudicarsi il succoso premio è stata SLAIVI!
brava brava