Invece di stampare, fai pubblicità al wwf

L’idea era anche carina: un piccolo plugin a cui dare in pasto file PDF che vengono poi sputati in un formato impossibile da stampare. Anche l’estensione .wwf è una bella trovata e sarebbe bastata da sola a disseminare viralmente il nome della lobby associazione ambientalista.

Tecnicamente, l’applicazione verde non fa altro che sfruttare un’opzione già presente in Adobe Acrobat che permette di applicare a un file PDF alcune limitazioni, tra cui – appunto – la stampa.

Il problema è che il software del wwf non si limita solo a questo, ma inserisce in fondo al documento un bannerone in 4 lingue decisamente troppo invasivo, indice dell’ego smisurato di questi signori che sovrasta di un paio di lunghezze l’amore per il pianeta.

Per chiosare in termini ecologisti: hanno fatto un fiore e c’hanno cagato sopra.

wwfprint.png

PS: volendo infierire, la pagina di download è solo in tedesco, il bannerone in ben 4 idiomi.

samarkand’09 – i viaggi al tempo di internet

tra 5 ore parto per la folle avventura di Samarkand’09: 10000km lungo le piste euroasiatiche fino a Dushanbe, capitale tagika. Questo il sito del viaggio, con aggiornamenti via twitter (che speriamo non collassi di nuovo sotto i colpi di qualche DoS) e posizionamenti geografici in diretta grazie all’ottimo servizio – tutto italiano – di youposition.
Ogni volta che sarà possibile caricheremo anche video e foto.
ci vediamo a settembre.

Film, non parole

solidarietà alla popolazione abbruzzese colpita dal terremoto. ma non di sole tende e coperte vive l’uomo. diversi articoli che ho letto nei giorni scorsi sottolineavano le ore di noia, di attesa, di inattività cui erano soggetti gli sfollati, senza più una casa ma neanche un lavoro o un televisore su cui guardarsi un film. intrattenere, ma anche ri-aggregare nelle piazze (o quel che ne resta) gli abitanti dei paesini abbruzzesi colpiti dal sisma perchè in queste circostanze sciagurate è importante che si consolidi il senso di comunità. partono da matera per portare un segno di solidarietà cinematografica da proiettare nelle piazze, sono i rgazzi di cinefabbrica, un’associazione culturale che da 4 anni sperimenta il “cinema ambulante” come mezzo per (ri-)portare la cultura cinematografica nei paesini che sono rimasti senza un cinema o che l’hanno perduto. Questa volta la proposta sarà molto ricca, con una programmazione differenziata per grandi e piccini, grazie alla collaborazione di varie società di produzione e distribuzione (Rai Cinema, Medusa, Fandango, Paco Cinematografica, Movie Factory, Mikado, Rai Educational).

“Portare il Cinema Ambulante in Abruzzo è il nostro modo per aiutare la gente colpita dal terremoto ma è anche motivo per lanciare un segnale sociale importante: se ognuno di noi riuscisse a mettere l’amore e la cura nelle cose che fa, se ogni mezzo, come il Cinema per noi, fosse utilizzato con l’attenzione dovuta e con la giusta passione siamo certi che riusciremmo a dare a ogni cosa delle basi più solide.”

(Via Cinefabrica .)

good’ol analogic pictures

io faccio foto da quando avevo 13 anni, anche dopo l’acquisto della prima camera digitale nel 2002 ho continuato ad usare le mie 3 macchine analogiche. il risultato sedimentario è una serie di scatole di cartone piene di foto e provini, cartelle e cartellete zeppe di negativi e prove di stampa.
e sono sempre stato un fotografo amatoriale. ma le agenzie fotografiche, dove le tengono tutte queste foto adesso che si commercia tutto in digitale? le buttano, le distruggono, specialmente le stampe, anche quelle belle. per fortuna ogni tanto arriva qualcuno a salvare questo patrimonio iconografico. Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, l’unico interamente pubblico dedicato alla fotografia, prenderà in amoroso affidamento quasi due milioni di foto che compongono l’archivio analogico della prestigiosa agenzia fotografica milanese Grazia Neri. Fotografie, stampe e diapositive che raccontano l’evolversi del reportage italiano dagli anni 60 ad oggi che presto – spero – potremmo visitare.
Due estati fa sono stato a Oporto

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dove c’è un fantastico Centro Portugues de Fotografia, mostre fisse e temporanee – alcune bellissime – e un museo della tecnica fotografica con le macchine più incredibili che abbiate mai visto. Una delle cose che mi hanno lasciato più impressionato fu che l’ingresso era gratuito. completamente, senza se e senza ma. chissà se a Cinisello si paga…

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the time is now

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

Il tuo quoziente di intelligenza è aumentato, e nei prossimi giorni potrebbe diventare ancora più alto. Mi aspetto da te un’esplosione di intuizioni acute, analisi brillanti e forse anche qualche colpo di genio. Perché? Forse i pianeti stanno manipolando la chimica del tuo cervello. O forse stai annusando l’odore della libertà, e la libido potenzia la tua intelligenza con mezzi che solo l’euforia ti può dare. Ti consiglio di sfruttare al massimo questa capacità. Non sprecare tempo con passatempi banali come i cruciverba o i test della personalità che trovi su internet. Cerca di risolvere i misteri della vita, o almeno due dei tuoi problemi più complicati.

Rob ci prende sempre, il momento è adesso. Non ho più voglia di passare 8h in ufficio davanti a un computer, sprecando il tempo con passatempi banali. La congiunzione c’è e si sente, sono molto più freneticamente attivo ora da disoccupato che quando avevo un “lavoro vero”, qualsiasi sia il significato.
Se fossi in un film autarchico dei primi anni ’80 direi che “faccio cose, vedo gente”, girano molte energie e rispuntano fuori persone scomparse da anni, storie racconti progetti proposte.

come dire, è primavera!

[via Rob Brezsny@internazionale]

CRYSTAL ANTLERS

sono capitato per caso al concerto fiorentino dei CRYSTAL ANTLERS e mai casualità fu così foriera di buone nuove. già capì di essere approdato ad una bella data quando nel foyer dell’auditorium flog incontrai una vecchia amica dell’università che ora lavora nella musica ed ha gusti molto indie-raffinati (e giudica i miei troppo ritmici). Questi cinque giovanotti di Long Beach hanno debuttato solo nel 2008 con un EP ed hanno immediatamente fatto parlare abbondantemente di loro. In tour per promuovere il loro primo album, Tentacles, mantengono fede al buzz che hanno suscitato. Una psichedelia lanciata che mi ha ricordato i Pink Floyd di Live at Pompei (avendo in camera un loro poster, questo è un paragone pesante). Aggiungete un tocco di noise, dei cantati strappapelle degni dei radiohead e una ritmica trascinante che ai tempi di masonwrightgilmurwaters non era neanche immaginabile, in gran parte opera del percussionista Damian Edwards che suona e si muove come una creatura eterea e ritmica. Insomma 8 euro ben spesi, il valore aggiunto definitivo sarebbe stata la durata del concerto superiore ai 50 minuti. Ma li scuso volentieri: sono giovani, con poco repertorio e un pubblico estasiato ma anche un po’ basito.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=-Vb77i4BqpA]

giochi indiani

Durante la festività di Holi (Festa dei Colori) in India, uomini e donne giocano a huranga, una ludica attività con i seguenti ruoli:

– gli uomini: inondano le donne di colori liquidi

– le donne: si “vendicano” strappando i vestiti degli uomini

Sembra molto più divertente delle celebrazioni quaresimali nostrane che cadono quasi nello stesso periodo. Almeno da quanto si vede in questo grandioso reportage fotografico.

la folla gioca ad huranga durante Hopi
la folla gioca ad huranga durante Hopi


il bookmarklet della felicità

se già apprezzate adblock, Readability vi farà piangere di gioia. un semplice bookmarklet in grado di migliorare drasticamente, in un attimo, la qualità dell’esperienza di lettura sul web. funziona così: navigando arrivate sulla pagina dove c’è un articolo che v’interessa, lo scorrete velocemente ma la concentrazione è distratta da agenti infoinquinanti: banner, cattiva formattazione tipografica, immagini attorno le quali il testo gira e rigira. pensate di potere, a questo punto, sfregare la lampada di aladino e tutto il resto scompare: restate solo voi e il vostro articolo, perfettamente chiaro e leggibile come mai avreste osato immaginare. funziona con qualsiasi sito, con qualsiasi browser e non ha bisogno di (quaisi) nessuna configurazione. è così bello, così deliziosamente agile e potente che si farà presto molti nemici. nel frattempo, godetevelo.

[via kottke]

Moto Guzzi 850 t

Il mio amico Peppino vende a malincuore questa fantastica Guzzi, immatricolata 1976, ancora in ottimo stato dopo 87000km.

Costa meno di 3900€ 3700€ trattabili e si trova nelle Marche in Abbruzzo.

Per contatti diretti potete scriverle a: giuseppe.spinozzi-chiocciola-gmail.com

guzzi
guzzi

scrivere per non restare soli non sempre funziona

Franzen Jonathan scrive un “epitaffio postumo” sul suo amico David Foster Wallace che lo scorso il 12 settembre ci ha lasciati tutti un po’ orfani.
Io non sapevo neanche fossero amici, ma mi piacciono molto entrambi come scrittori, per motivi diversi.
Questo pezzo di Frentzen è molto bello, mi ha regalato una visione intima di Wallace che non avrei mai immaginato: l’ho trovato sul corriere la settimana scorsa in mezzo ad un aperitivo, meno male che hanno aperto gratuitamente l’archivio on-line:

«Sai perché scriviamo? Per non restare soli»

L’erba del vicino (rastafariano) è sempre di più.

La puoi fumare, ma non la puoi tenere. Non la puoi coltivare. Anzi si. Anzi no. Ne puoi avere tot tat tit tut. Se te ne trovano tanta e sei un fricchettone ti portano in galera e ti ammazzano. Non la puoi fumare. Se sei malato la puoi fumare. Anzi no. Anzi si. Quante sentenze contraddittorie in materia di marijuana ha emesso negli ultimi anni la Corte di Cassazione?

Adesso l’ultima, la numero 28720 emessa dalla Sesta Sezione penale della Cassazione:
chi aderisce al rastafarianesimo può consumarne per uso personale fino a 10g al giorno perchè “la marijuana non è utilizzata solo come erba medicinale, ma anche come erba meditativa”.

Ora, capisco che le leggiitaliane nell’era Berlusconi sono ormai diventate una barzelletta, ma mi chiedo, al livello teorico di filosofia del diritto, com’è possibile che all’adepto ad una religione particolare (sprovvista tra l’altro di chiese e/o strutture organizzative quindi più identificabile come una filosofia) sia concesso di praticare atti che alle altre persone sono vietati, in quanto considerati reati?

Quindi le possibilità sono due:

  • 1. l’atto di fumare cannabis indica è ritenuto reato artifiziosamente: del resto se ai rastafariani è concesso significa che la marijuana non uccide perchè altrimenti una tale sentenza sarebbe inaccettabile. Ma allora perchè agli altri cittadini è vietato fumare marijuana mentre gli è permesso fumare tabacco (che uccide) e bere alcol (che uccide)?
  • 2. basta dichiararsi rastafariano per poter consumare fino a 10g al giorno di cannabis. Da cui deriva come corollario che domani posso inventarmi una religione che abbia come base il furto per poter rubare tranquillamente.

Inoltre, il rastafarianesimo non è l’unica religione che prescrive ai suoi adepti l’uso quotidiano e massiccio di cannabis indica per raggiungere uno “stato psicofisico inteso alla contemplazione nella preghiera”, ma anche lo Śivaismo. Questo dovrebbe far riflettere sulla reale natura della cannabis indica, sulla sua millenaria importanza storica e culturale che dovrebbe distinguerla dalle droghe sintetiche come la cocaina l’eroina e compagnia bella.

[via Repubblica.it]

PS: una nota per i giornalisti di Repubblica.it, professionisti iscritti all’albo : “fede rasta” non significa nulla. “Rasta” non significa nulla: è un’abbreviazione colloquiale, da strada, che sta per Rastafariano, cioè colui che aderisce alla religione del Rastafarianesimo, o Rastafar-I, dal nome Ras Tafarai (Ras Tafari, l’Imperatore che salì al trono d’Etiopia nel 1930 con il nome di Haile Selassie). Da quando in qua negli articoli di giornalismo si usano le abbreviazioni e/o lo slang da strada? Soprattutto per parlare di una corrente religiosa che si rifà direttamente alle 12 tribù d’Israele? In siberia a lavorare, altro che aerei gratis…