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Originally uploaded by murpy.

MayDay Parade, Milano, 1° Maggio 2005
si direbbe che la Micro$oft non riscuote molta simpatia neanche tra i devoti a San Precario se uno si è preso la briga di arrampicarsi fin lassu’…comunque, volete mettere la soddisfazione!? hehehe

Beppe Grillo, il diesel e l’olio di colza

La colza danneggia gravemente Siniscalco.Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto perdiredanneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e’ considerato”truffa” dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON viconsiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamenteNON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare. La premessa criminosa e’ la seguente: quando i motori dieselfurono ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo”diesel”. Non esisteva perché non esistendo i motori diesel, nessuno(escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo comecombustibile degli oli vegetali, come l’olio di semi, l’olio di soia,l’olio di girasole, l’olio di semi vari, e così via. Si, proprio così,quelli che usate in casa per friggere. La domanda e’: e i motori dioggi? La risposta e’: idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel(credo potreste avere dei problemi con quelli turbocompressi) e’ capacedi bruciare uno qualsiasi degli oli che si usano in cucina, conl’eccezione dell’olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettareche decanti il residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendocigorgogliare dell’aria mentre bolle. Far passare dell’ossigeno dentroun combustibile liquido che bolle non e’ mai saggio, quindi non lofate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiu’ il numero di esanoe’ alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano). In ogni caso,la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e’ la seguente: la gente,a quanto sembra, sta iniziando a scoprire l’olio di colza. L’olio dicolza e’ un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere sularga scala, e ha due vantaggi: il primo e’ che rovina il fegato moltolentamente, il secondo e’ che costa poco. Costa poco nel senso cheall’ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65euro/litro. Quindi il Carlino dice che molta gente, “complice il tamtam su internet” inizia a prendere d’assalto i discount per comprarequest’olio. Dopodiché lo si ficca nel motore. Problemi tecnici? L’unicoproblema tecnico e’ che l’olio vegetale e’ leggermente più denso deglialtri, e quindi potrebbe dare dei problemi all’accensione. L’idealesarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l’olio disemi vari, o l’olio di colza. Questo significa che la cosa migliore dafare e’ testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima diolio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete il 10{09232ba4466262c09468f7d852b7fafa1f86d58f2a24d8e9ecb8fa3a8aa2e844} e vedetecome va, poi il 20{09232ba4466262c09468f7d852b7fafa1f86d58f2a24d8e9ecb8fa3a8aa2e844} e vedete come va, poi il 40{09232ba4466262c09468f7d852b7fafa1f86d58f2a24d8e9ecb8fa3a8aa2e844} e vedete come va,eccetera. LA cosa che dovrete verificare e’ come si comporta inaccensione. I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli conle candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcunproblema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete.Quelli common-rail invece vanno verificati come dicevo prima,aggiungendo lentamente percentuali sempre più alte di olio vegetale.Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte,ad aggirarvi sul 75{09232ba4466262c09468f7d852b7fafa1f86d58f2a24d8e9ecb8fa3a8aa2e844} – 80{09232ba4466262c09468f7d852b7fafa1f86d58f2a24d8e9ecb8fa3a8aa2e844}. L’olio di semi, l’olio di colza, possonocostare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel… Tutto qui, direte voi?No, non e’ tutto qui. Perché lo stato considera questa cosa unatruffa, cioè un reato. Se voi, cioè, comprate legalissimamente un litrodi olio di colza e anziché friggerci i calamari lo infilate nelserbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e’truffa, perché state evadendo la tassa che c’e’ sui carburanti. Nonimporta che l’automobile sia VOSTRA e anche l’olio sia VOSTRO e quindici fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventacarburante, qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nelmomento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, stocompiendo una truffa perché il resto del carlino NON paga l’accisa suicarburanti ad uso domestico. Allora, qual è il problema? Il problema e’che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentrelo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe.Così, i giornalisti sono minacciati di denuncia, per istigazione adelinquere, qualora dicano che tale operazione sia possibile, e che taleoperazione sia vantaggiosa. Quindi, mi adeguo. Allora, con questaoperazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euro al litro. Siccomeil diesel petrolifero, com’e’ noto, costa MENO di così, alloral’operazione e’ svantaggiosa. Allo stesso modo, bruciare olio di colzainquina zero. Inquina zero perché siccome il bilancio chimico di unapianta e’ nullo, il CO2 che buttate nell’atmosfera e’ lo stesso che lapianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta e’ nullo.Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo è pressoché nullo, ele polveri sottili sono la metà del diesel petrolifero. Siccomeinquinare e’ BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggivigenti) devo dirvi che usare l’olio di colza e’ SBAGLIATO perchérispetta l’ambiente, cosa che, come sappiamo tutti, non e’ giusto fare.Come se non bastasse, l’olio di colza ha un numero di esanoleggermente (il 3{09232ba4466262c09468f7d852b7fafa1f86d58f2a24d8e9ecb8fa3a8aa2e844}) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero ilvostro motore non solo durerà di più, ma avrà una resa migliore ebrucerà meno combustibile. Questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e’ MALE, perché dire il contrario sarebbe istigare alla truffa. Lastessa cosa vale per l’olio di canapa, che e’ ancora migliore rispettoai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lostato, e’ ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo cheinquinare e’ BELLO, rende di più, e non c’e’ bisogno che vi elenchi leinsidie del risparmio (pratica immonda e scellerata) e, come se nonbastasse, e’ una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona inItalia le cui gonadi stanno più a cuore a tutti noi. Guardatelo! I suoiocchioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l’espressioneviva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un”piezz’e’core” del genere? Quindi, vi esorto a NON piegarvi a questediaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!)soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nelserbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni,l’ho detto!), risparmiando per di più di inquinare il pianeta (che comesappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento. La colzadanneggia gravemente Siniscalco. Aut min conc. Fate finta che ci siaanche un bel rettangolo color nero “annuncio funerario” attorno, comenelle sigarette. Come mai dico questo? Dico questo non perché sia unanovità, ma perché e’ una di quelle notizie che non si dovrebbero farcircolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente:contate il numero di pubblicità di aziende che fanno carburanti, e ilnumero di pubblicità di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete ilperché. Siccome in USA c’e’ un dibattito sul potere dei blog, mipiacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia, sebbenegià nota a molti, in barba alla censura industriale che vige suigiornali, e che usa il ricatto “non faccio più pubblicità sul tuogiornale se non dici cosa voglio io”. Quindi, se vi va, e avete unblog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose conparole vostre. Non so perché, ma a me Siniscalco non fa tanto sesso.In generale, comunque, oltre all’olio di colza e a quello di canapache sono gli ideali, vanno bene anche l’olio di semi di girasole, quellodi semi vari, quello di mais. L’unica discriminante e’ il costo allitro, il che esclude l’olio di oliva, oltre ai problemi legati alladensità

dark side of google

according to most recents rumors google is planing to enter the following markets:
instant messenger, peer-to-peer, browser, mediaplayer, voip, word processing, image editing, rss aggregator, professional video editing, delivering service, pizza restaurant, garden maintenance, web hosting, office coffee corner, video on-demand, gaming console, casino equipment, press agency, strategic vehicles, kid parties entertainment, fast food, linux distribution, mobile phones, atomic submarines and web searches.

Windows Monti Edition

Microsoft give up against EU antitrust! Soon in european store we’ll have in the next weeks the Windows Monti Edition WHITOUT “windows media player”. The nickname for this news release came from the italian Mario Monti who’s the Chief of the EU Antitrust Office and very active against the microsoft OS monopoly.
I’m not actually satisfied and I wait for Windows Null Edition, without windows 😉

: M$VOMIT :

Mai visto niente di così disgustoso come un product manager della micro$oft che difende explorer contro Firefox, sostenendo che il primo è sicuro (come se non fosse proprio quel browser-colabrodo la spina nel fianco di tutta la politica di sicurezza della softwarehouse locata viciono seattle) e il secondo inaffidabile perchè realizzato da “a bunch of kids at some random university”. Per chi volesse procurarsi dei conati

: mammagoogle :

Da qualche giorno anche questa piattaforma di blogging è stata comprata dai signori di google che un tempo facevano (bene) il motore di ricerca, adesso staranno mica iniziando a fare troppe cose? Non è che poi finiranno a farle tutte male?

Firefox vs IE

Firefox, il fantastico browser OpenSource della Mozilla Foundation, sta rosicchiando quote di mercato a quello schifo di InternetExplorer. La sua arma migliore è la sicurezza ma tra i notevoli vantaggi ha anche la grafica essenziale, la facilità d’istallazione, un codice pulito ed è assolutamente multipiattaforma. Randall Stross ne parla sul NYT di oggi.

CCIT 2004: le licenze Creative Commons Italiane.

Giovedì 16 dicembre a Torino è stato ufficialmente presentato l’adattamento delle licenze Creative Commons per l’Italia.
Frutto di un accordo che il Dipartimento di Scienze Giuridiche di Torino e l’Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell’Informazione del Cnr (IEIIT) hanno sottoscritto con la Creative Commons e di un lavoro d’adattamento al nostro ordinamento giuridico durato un anno.

Contestualmente è stata presentata la suite Open Media Streaming capace di “capire” quale CCPL regola l’opera riprodotta. NeMeSi è il client che permette di riprodurre contenuti multimediali grazie a pacchetti di rete basati sul protocollo IP. La sua principale caratteristica è quella di sapersi adattare allo stato della rete, nonchè quella di essere il primo client per lo streming che supporta le licenze CC.

Fenice è il nome del software per lo streaming che implementa le stesse caratteristiche di NeMeSi ma, ovviamente, lato server.

:firstpost:

E’ una splendida giornata tersa, fantastica per iniziare un blog! Poi ieri hanno dato 9 anni a Dell’Utri … “Io che non sopporto la giustizia che prevarica e i giudici che si sostituiscono alla politica, io che odio la repressione, la galera, la costrizione della persona, io che amo la libertà non posso che essere triste per la condanna di Dell’Utri. Così triste che mi scappa da ridere.” (jena su il Manifesto di oggi)

: video feeds aggregation :

RSS is spreading all over the net, just like all the other internet applications it’s started with plain text: easy and light. Know the time they are a-changing and also this technology is evolving towards richer media like music and video. If podcaster has been the last RSS revolution the next step is the video feed. There’re already some service going in that direction, Vogbrowser, Ant, Feedster, Blogdigger and the very alpha-state Me-Tv. We’re working here at Lulop on this idea since a couple of years and we’re planning to launch our LicensingAggregator to collect and sell licensable contents trough an RSS’s tags extension (TMM).
[ reposted from lulop.org]