Peter Greenaway al Salone del Mobile di Milano
Peter Greenaway: l’Ultima Cena di LeonardoIn occasione dei Saloni 2008, l’artista inglese Peter Greenaway fa rivivere uno dei capolavori dell’arte più famosi al mondo, in una straordinaria commistione di linguaggi che comprendono arte, cinema, poesia, musica e la più moderna tecnologia. Peter Grennaway possiede una straordinaria capacità visionaria che gli permette di fluidificare i linguaggi e fonderli tra loro oltre i vincoli dei canoni, reinventare il cinema ad ogni film come pochissimi sanno fare, penso a “I racconti del cuscino” e “Le valigie di Tulse Luper“ Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, Milano |
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guardare greenaway e non toccare leonardo
l’evento è stato prorogato sino al 9 giugno
Dal 16 Aprile decine di migliaia di cittadini partecipano con intensa ammirazione ad una lettura e interpretazione dell’ Ultima Cena di Leonardo proposta da Greenaway. Una realizzazione spettacolare, elegante e carica dei valori di una sommatoria di espressioni artistiche che attraverso secoli è arrivata all’uso delle più raffinate tecnologie contemporanee per creare un capolavoro sul capolavoro. Il pubblico con affluenza ininterrotta e con intensa ammirazione partecipa e apprezza il lavoro del regista e ringrazia tutti quanti hanno ideato, organizzato e reso possibile l’evento. Rispettosa la scelta di consentire complesse e preziose proiezioni su una copia perfetta del muro dipinto da Leonardo in un ambiente quale la Sala delle Cariatidi risulta perfettamente adeguato all’evento ed anche più indicato dello stesso contenitore del fragile originale.
Ottima la soluzione di affidarsi a proiezioni su un perfetto e robusto clone. Ora sarebbe assurdo e colpevolmente dannoso trasferire l’intero complesso apparato tecnico dal salone di Palazzo Reale al piccolo e delicato contenitore del Cenacolo di Santa Maria delle Grazie solo per soddisfare per un giorno ambizioni, esibizionismi e capricci e godimento di un limitato numero di vip.